Voucher per la digitalizzazione delle PMI.

Non perdere quest’occasione, fino a 10.000 euro a fondo perduto per sviluppare il digitale della tua impresa.

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno firmato il Decreto attuativo per l’erogazione di Voucher del valore massimo di 10.000 euro a favore della digitalizzazione delle PMI.

Si tratta di un contributo a fondo perduto per coprire gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e/o rinnovare la tecnologia utilizzata in azienda. I fondi stanziati per l’intervento ammontano a 100 milioni di euro, e al momento sono ripartiti dal CIPE tra le regioni appartenenti alla categoria delle “regioni meno sviluppate e in transizione”, così come individuate dalla Commissione Europea (Decisione del 18 Febbraio 2014), ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. I voucher saranno concessi nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Il voucher ti rimborsa il 50% delle spese che sosterrai per digitalizzare la tua impresa fino ad un massimo di €10.000 per singola impresa. Che cosa significa? 

Vuol dire che a fronte di costi o investimenti per €20.000 riceverai indietro dal Ministero dello Sviluppo Economico € 10.000 sotto forma di contributo a fondo perduto.

 

L’intervento è finalizzato a sostenere l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

  • Il miglioramento dell’efficienza aziendale
  • La modernizzazione dell’organizzazione del lavoro tale da favorirel’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro
  • lo sviluppo di soluzioni e-commerce
  • La Formazione qualificata in ambito ITC

 

Ecco alcuni esempi di interventi che si possono realizzare con il Voucher:

  • Synaptico
  • Software e sistemi di gestione clienti, agenti e vendite
  • Sistemi di eCommerce
  • Applicazioni web e per smartphone

 

Beneficiari

Possono presentare domanda per la concessione del beneficio le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • Micro, piccola o media impresa indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal regime contabile adottato.
  • Avere sede legale e/o unità locale attiva in Italia ed essere iscritte al Registro delle imprese, oltre ad avere una casella PEC aziendale.
  • Non essere sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ecc.
  • Non essere beneficiarie di altri contributi statali per l’acquisto degli stessi beni e servizi che si vuole acquistare con il Voucher.
  • Non essere soggette ad un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali.

NON possono richiedere il voucher:

  • tutti i soggetti che non sono iscritti nel Registro delle Imprese. 
  • liberi professionisti non iscritti al registro delle imprese, gli enti pubblici non economici, le associazioni riconosciute, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, i comitati e gli organismi religiosi. 
  • le imprese operanti nei settori che sono esplicitamente esclusi dal regolamento De Minimis 1407/2013 come il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura. 

 

Quando sara’ possibile presentare le domande?

Le domande potranno essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e registrata presso il Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero indicherà quali sono le imprese effettivamente destinatarie del voucher; da quel momento le imprese che si sono aggiudicate il voucher avranno 6 mesi di tempo per realizzare il proprio progetto.  

Per l'effettiva erogazione del voucher, le imprese che sono risultate aggiudicatarie dell'agevolazione, dovranno inviare le fatture opportunamente quietanzate e dotate di liberatoria del fornitore, copia dei bonifici bancari e relazione finale di progetto attraverso il portale del MISE

 

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